Impianti con filtro a percolazione
Nelle forme più semplici essi sono costituiti da una massa (o letto) di materiale quale: pietrisco, carbone, scorie d’altoforno, ecc. Attraverso il quale viene fatto passare, per percolazione, il liquame, precedentemente chiarificato. Sulle superfici del substrato solido si insediano colonie batteriche alimentate dai composti organici del carbone, sia dal liquame che vi scorre attraverso.
Questo comporta che nel giro di alcune settimane si viene a creare uno strato mucillaginoso, dove i funghi costituiscono il 50% della massa biologica totale, il quale degrada con processi aerobi le sostanze e i colloidi disciolti nel liquame. L’altezza dello strato filtrante normalmente si attesta attorno ai 2-3 m. Per effetto di complessi fenomeni si assiste a un continuo distaccamento dal substrato della membrana biologica, imponendo una sedimentazione secondaria dopo il filtro percolatore.
