Impianti di trattamento acque...

L' ultrafiltrazione

Viene impiegata in quelle situazioni in cui si necessiti di una buona qualità del prodotto per uso industriale e domestico. È utilizzata per la rimozione di particelle con un diametro superiore agli 0.04 micron, quindi tutte quelle molecole dal peso molecolare di circa 10.000 dalton. Soprattutto si predilige per rimuovere le sostanze organiche nocive da liquidi nelle imprese delle alimentazione o delle bevande; in questi impianti spesso si possono trovare diverse varietà di pesticidi e disinfettanti  utilizzati nei processi di lavorazione, non che la UF rimuove una elevata percentuale di circa 90-95% della famiglia dei trialometani (THM), derivanti come risultato della reazione tra acidi umici e fulvici nelle acque di superficie con il cloro.

La pressione del flusso è il parametro più importante per questo tipo di membrane, acquisendo sempre più rilievo con le tecniche più spinte.  Aumentando la pressione della soluzione contro la membrana si viene a creare un “gel” sulla superficie, dato dall’accumulo delle impurità che non riescono a passare attraverso la membrana; a questo punto il flusso tende a stabilizzarsi, poiché il gel attorno i pori gestisce il passaggio del liquido. La pressione quindi rimane stabile fino a quando gran parte dei pori non viene otturata, a questo punto si ha un brusco abbassamento della pressione post-membrana, il che comporta il blocco delle operazioni per passare a un lavaggio della membrana con solventi chimici in contro corrente.